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Axion Open 2026, giovedì di sostanza a Chiasso: ottavi pesanti, sfide da leggere punto su punto e un doppio che alza il livello

Scritto da Alessandro Marrarosa | 22-apr-2026 23.14.16

Il giovedì dell’Axion Open 2026 porta il torneo dentro una zona già molto densa, quella in cui il tabellone smette di essere soltanto una promessa e comincia a misurare davvero ambizioni, tenuta e qualità competitiva. Il programma del 23 aprile mette insieme ottavi di finale di singolare con profili molto diversi fra loro e quarti di doppio che possono già indirizzare la corsa al titolo. È una giornata da osservare con attenzione, perché in un W75 come Chiasso il passaggio fra secondo turno e quarti spesso coincide con il salto di intensità più netto.

Sul Centrale, dalle 10.30, si parte con una sfida di grande interesse fra la testa di serie numero 1 Maria Timofeeva e Jennifer Ruggeri. Timofeeva arriva da un esordio tutt’altro che semplice, risolto in rimonta e al tie-break del terzo: un dettaglio che da un lato ne conferma la capacità di restare lucida sotto pressione, dall’altro suggerisce che il suo torneo è già entrato in una dimensione molto concreta. Ruggeri, invece, si è guadagnata questo incrocio con un percorso solido e ordinato. La chiave del match potrebbe stare proprio lì: da una parte la qualità e il peso specifico della prima testa di serie, dall’altra una giocatrice che ha mostrato continuità e che dovrà provare a togliere tempo, evitando di lasciare alla favorita il controllo pieno della manovra.

Sempre sul Centrale, non prima delle 12.00, toccherà ad Alina Granwehr e Tereza Martincova. È uno di quei confronti che meritano attenzione anche per il loro equilibrio potenziale. Granwehr sta dentro il torneo con buone sensazioni, mentre Martincova porta con sé un successo già molto significativo contro una testa di serie alta del draw. Ci si può aspettare una partita giocata molto sulla qualità media dello scambio, sulla profondità e sulla capacità di tenere ordine quando il match si sporca. Non sembra una sfida da strappi improvvisi: sembra piuttosto una partita da costruire, da leggere e da vincere con pazienza.

Il terzo match sul Centrale, non prima delle 13.30, mette di fronte Lucija Ciric Bagaric e Susan Bandecchi [6]. Qui il contenuto tecnico è molto interessante. Ciric Bagaric ha già superato una battaglia vera e arriva a questo turno con la fiducia di chi ha saputo stare in piedi nei momenti più complessi. Bandecchi, dal canto suo, ha dato la sensazione di una giocatrice in controllo, capace di gestire bene i ritmi e di togliere progressivamente campo all’avversaria. È uno scontro che può essere deciso dalla prima iniziativa dopo il servizio e dalla qualità della risposta: chi riuscirà a comandare quei primi due colpi avrà una parte importante del match in mano.

La chiusura del programma di singolare sul Centrale, non prima delle 15.00, opporrà Elsa Bonelli a Katarina Zavatska. Anche questa è una partita che ha una trama precisa: Bonelli ha già mostrato di saper reggere match complicati e trova adesso un’avversaria che ha costruito il proprio torneo su una chiara capacità di cambiare marcia dopo un avvio difficile. Zavatska, fin qui, ha dato l’idea di poter crescere dentro le partite; Bonelli dovrà allora provare a impedirle di entrare in quella zona di comfort agonistico in cui la solidità da fondo e la fiducia fanno salire il rendimento.

Sul Campo 2, sempre dalle 10.30, va in scena un altro ottavo da seguire molto da vicino: Alice Rame [4] contro Aurora Zantedeschi. È una partita che per il tennis italiano ha un peso particolare, ma al di là dell’interesse nazionale resta un confronto di valore assoluto. Rame sta confermando il proprio status con continuità, mentre Zantedeschi arriva da una rimonta molto convincente, segnale di adattamento e tenuta mentale. Qui la partita potrebbe girare attorno alla capacità di Zantedeschi di non farsi comprimere nei turni di risposta e di tenere coraggio nei passaggi delicati. Rame, invece, avrà l’obiettivo di far pesare la sua maggiore stabilità di rendimento e di non concedere finestre emotive all’avversaria.

A seguire, non prima delle 12.00, altro incrocio con forte presenza italiana: Ayla Aksu contro Samira De Stefano. De Stefano arriva da una vittoria molto intensa, una di quelle che lasciano entusiasmo ma chiedono anche un rapido recupero fisico e nervoso. Aksu, invece, ha già dimostrato di poter muovere il tabellone eliminando una testa di serie. È facile immaginare una partita in cui conteranno molto il controllo dell’inerzia e la gestione dei turni di battuta più delicati. Per De Stefano sarà fondamentale non lasciare all’avversaria il diritto di entrare in ritmo da subito.

Il terzo match del Campo 2, non prima delle 13.30, è forse uno dei più affascinanti dell’intera giornata: Polona Hercog contro Lisa Pigato [2]. Qui il tabellone offre un ottavo con sapore pieno da torneo importante. Pigato ha superato bene una partita insidiosa contro una qualificata lanciata, mentre Hercog ha mostrato autorità e pulizia nel suo turno precedente. È una sfida che potrebbe vivere di contrappesi continui fra esperienza, peso di palla e gestione del tempo dello scambio. Per Pigato sarà un test di spessore vero: non soltanto per vincere, ma per capire a che livello di controllo può stare contro un’avversaria così attrezzata.

Il Campo 3 entra in scena alle 13.00 con Adrienn Nagy contro Kathinka von Deichmann [8]. Nagy arriva con buone indicazioni e con la fiducia di chi si è costruita il proprio spazio nel torneo; von Deichmann, invece, ha già dimostrato di saper uscire da una partita complicata e questo spesso pesa nelle giornate successive. Sarà importante vedere chi riuscirà a prendere per prima la direzione del punto. Se Nagy riuscirà a tenere il match sul piano della pressione costante, potrà restare molto vicina; se invece von Deichmann troverà ordine e continuità nei colpi di inizio scambio, la sua esperienza potrebbe emergere con più chiarezza.

Accanto al singolare, il doppio propone quarti di finale che alzano decisamente il livello. Sul Campo 3, non prima delle 14.30, Maria Martinez Vaquero / Emily Webley-Smith sfideranno le teste di serie numero 2 Aneta Kucmova / Aneta Laboutkova. È una partita che mette insieme esperienza, struttura di coppia e capacità di stare bene nei momenti rapidi del doppio, quelli in cui una risposta, una chiusura al volo o una gestione lucida del punto secco possono cambiare un set.

Poi, dopo il riposo e non prima delle 16.30, con campi ancora da definire, arriveranno gli altri quarti. Le numero 1 del tabellone, Rasheeda McAdoo / Sapfo Sakellaridi, troveranno Susan Bandecchi / Deborah Chiesa in una sfida molto interessante: le prime teste di serie hanno iniziato con autorità, ma dall’altra parte c’è una coppia che unisce presenza, esperienza e qualità da campo. Nella parte bassa, Alina Granwehr / Kathinka von Deichmann affronteranno Samira De Stefano / Federica Urgesi, che hanno trovato spazio nel draw e ora hanno l’occasione di misurarsi in un quarto dal peso reale. Infine, Lucija Ciric Bagaric / Nika Radisic [3] se la vedranno con Oana Gavrila / Adrienn Nagy, in quello che potrebbe essere uno dei quarti più aperti per equilibrio e caratteristiche.

La sensazione generale è che il giovedì di Chiasso possa lasciare un segno netto sul torneo. Non è ancora il giorno delle sentenze finali, ma è certamente quello in cui si cominciano a distinguere le candidature più credibili. Le teste di serie restano sotto osservazione, diverse italiane sono ancora pienamente in corsa e il livello medio del draw continua a confermare una verità semplice: all’Axion Open, ogni partita va guadagnata fino in fondo.