Axion Open 2026, il tabellone prende forma: qualificazioni chiuse, prime scosse nel main draw

L’Axion Open 2026 entra nel vivo con una giornata che ha già dato una prima fisionomia tecnica al torneo: si sono chiuse le qualificazioni del singolare, sono arrivati i primi verdetti nel main draw e il doppio ha cominciato a disegnare incroci di alto interesse. A Chiasso il torneo ha già cambiato passo: dalla selezione iniziale si è passati subito alla sostanza, con partite che hanno mostrato differenze nette in alcuni casi e primi segnali di equilibrio in altri.

Nel tabellone cadetto, le qualificazioni hanno promosso otto giocatrici nel main draw: Rasheeda McAdoo, Noemi Basiletti, Aurora Zantedeschi, Lucija Ciric Bagaric, Berfu Cengiz, Adrienn Nagy, Arina Bulatova e Lucia Cortez Llorca. Un blocco eterogeneo, costruito fra prove autoritarie e passaggi più complessi, ma che aggiunge profondità a un singolare già ricco di incroci interessanti.

Fra le qualificate, il percorso più pulito è stato quello di McAdoo, capace di imporsi 6-4 6-4 nel turno decisivo su Sapfo Sakellaridi, testa di serie numero 1 del draw preliminare. Ottimo anche il cammino di Noemi Basiletti, che dopo aver rimontato al debutto ha chiuso con un doppio 6-4 contro Cagla Buyukakcay, certificando solidità e qualità nella gestione dei momenti importanti. Aurora Zantedeschi ha trovato il pass per il tabellone principale piegando Alessandra Mazzola 6-4 7-6(6), mentre Lucija Ciric Bagaric ha superato Martina Colmegna in tre set, 6-4 4-6 7-6(6), al termine di una sfida più nervosa e combattuta.

Più lineari, invece, le qualificazioni di Berfu Cengiz e Adrienn Nagy. La turca ha regolato Federica Urgesi 6-2 6-4, mentre l’ungherese ha lasciato appena tre giochi a Marie Vogt con un 6-3 6-0 che racconta bene l’inerzia del match. Nella parte bassa del draw sono arrivate anche le promozioni di Arina Bulatova, a segno 6-4 2-6 6-4 su Aneta Kucmova, e di Lucia Cortez Llorca, che ha chiuso 6-2 5-7 6-2 contro Yara Bartashevich.

Il tabellone principale di singolare, intanto, ha già offerto alcuni risultati significativi. Jennifer Ruggeri ha aperto con una vittoria solida su Katerina Tsygouorova, 6-4 6-2: partita ordinata, ben gestita nei turni di battuta e senza sbavature nei momenti in cui era necessario prendere il comando dello scambio. Bene anche Alice Rame [4], che ha controllato la wild card svizzera Noelia Manta per 6-1 7-5: primo set rapido, poi una seconda frazione più densa, in cui la francese ha dovuto lavorare di più per chiudere.

Una delle note più interessanti di giornata arriva dalla parte centrale del draw, dove Ayla Aksu ha eliminato la testa di serie numero 7 Irene Burillo con il punteggio di 6-3 7-5. È il primo risultato che muove davvero il tabellone: Aksu ha tolto ritmo, ha tenuto bene la profondità da fondo e soprattutto ha saputo restare lucida quando il secondo set si è fatto più sporco. Nella stessa metà, Tereza Martincova ha firmato un successo pesante contro la numero 3 del seeding Anastasia Gasanova, 7-6(2) 6-3, confermando come il primo turno a livello W75 possa subito trasformarsi in un test di sostanza. Martincova ha interpretato bene il match sul piano della qualità media dello scambio: prima frazione decisa al tie-break, poi vantaggio consolidato con maggiore pulizia nei colpi di inizio manovra.

Da segnalare anche la vittoria in rimonta di Katarina Zavatska, che ha superato Yasmine Kabbaj 5-7 6-0 6-2 dopo un avvio complicato. È un punteggio che racconta una partita girata in modo netto: perso il primo set, Zavatska ha cambiato altezza e peso di palla, prendendo in mano lo scambio con continuità crescente.

Il quadro resta ancora apertissimo attorno alle prime teste di serie. Maria Timofeeva [1] attende l’esito del suo debutto contro la qualificata Lucia Cortez Llorca, mentre nella parte bassa del draw Lisa Pigato [2] è chiamata a misurarsi con un’avversaria già rodissima come Rasheeda McAdoo, uscita dalle qualificazioni con fiducia e partite nelle gambe. Sono proprio questi incroci a rendere il secondo giorno particolarmente delicato: sulla carta esiste una gerarchia, ma il livello medio del tabellone suggerisce prudenza in ogni lettura.

Anche il doppio ha già cominciato a selezionare le prime coppie in corsa per il titolo. Le numero 1 del seeding, Rasheeda McAdoo / Sapfo Sakellaridi, hanno esordito con un perentorio 6-0 6-0 su Zoe Kaegi / Aurora Zurmuehle, imponendo fin dall’inizio pressione in risposta e grande pulizia nei primi due colpi dello scambio. Nello stesso quarto, Susan Bandecchi / Deborah Chiesa hanno eliminato Yara Bartashevich / Marie Mattel 6-4 6-4, costruendo così un quarto di finale di notevole interesse proprio contro le prime teste di serie.

Nella parte alta del draw avanzano anche Lucija Ciric Bagaric / Nika Radisic [3], vincenti 6-4 6-4 su Jule Niemeier / Maria Timofeeva, e Alina Granwehr / Kathinka von Deichmann, che hanno superato Yasmine Kabbaj / Marie Mettraux 6-4 6-2. Si compone così una metà alta del tabellone molto compatta e di buon livello, in cui esperienza, aggressività in risposta e tenuta nei game senza vantaggi potrebbero fare la differenza.

La sensazione, dopo questo primo blocco di incontri, è che l’Axion Open stia entrando subito nella sua zona più interessante. Le qualificazioni hanno aggiunto nomi pericolosi al main draw, alcune teste di serie sono già state chiamate a misurarsi con partite scomode e il doppio promette incroci di spessore già dai quarti. In un torneo di questa densità, la differenza non la fa soltanto il ranking: la fanno la capacità di leggere le condizioni, la qualità del primo colpo dopo il servizio e la lucidità nei punti che spostano l’inerzia. A Chiasso, il torneo è appena cominciato, ma il livello competitivo si vede già con chiarezza.

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